Ci sono percorsi professionali che raccontano molto più di un semplice lavoro. Sono storie di crescita, di impegno e di passione. Quella di Riccardo è una di queste.
Tutto inizia nel gennaio del 2003, quando mette piede per la prima volta nella Gaming hall Ariston di Lecce, con la mansione di venditore di cartelle, oggi noto come operatore unico di gioco e ristorazione. Non immaginava che quello sarebbe stato solo il primo passo di un lungo viaggio.
Con il tempo, le opportunità e le sfide non sono mancate. Nel luglio del 2012 arriva la prima grande svolta: il ruolo di direttore lo porta a Salerno, nella Gaming Hall Modernissimo, e poco dopo a Rivoli, presso la Gaming Hall Palace. Nel 2014 torna a Lecce, nella sua città, e continua il percorso da direttore di sala, prima nella storica Ariston e poi nella nuova Porta d'Europa.
L'esperienza lo porta ancora a viaggiare, e nel 2022 si trasferisce a Roma, nella Gaming Hall Cola di Rienzo. Infine, nel settembre 2024, il ritorno a Lecce segna una sorta di cerchio che si chiude, sempre con il ruolo di direttore.
Il mondo del gaming è fatto di dinamismo e cambiamento, e Riccardo lo sa bene. La sfida più grande? “La realizzazione della nuova Gaming Hall Porta d'Europa a Lecce”, racconta. Un progetto ambizioso, affrontato con determinazione e con la consapevolezza di dover costruire un ambiente che fosse funzionale per il lavoro e accogliente per i clienti. Un impegno reso ancora più complesso dalla pandemia, che ha aggiunto ulteriori ostacoli e incertezze. Ma la voglia di ripartire e di creare qualcosa di innovativo ha reso l'impresa ancora più stimolante.
Se dovesse descriversi con tre parole, Riccardo sceglierebbe: responsabile, paziente e determinato. Qualità che si riflettono in ogni aspetto del suo lavoro. “La pazienza è fondamentale per gestire sia il personale che i clienti, mentre la determinazione mi ha sempre spinto a raggiungere gli obiettivi prefissati.”
Ma c'è un valore che più di tutti guida il suo percorso: il rispetto. “Credo che per essere rispettati sia essenziale rispettare gli altri, sia a livello personale che professionale.” Un principio che gli ha permesso di costruire rapporti solidi con i colleghi e di sviluppare uno stile di leadership basato sull'ascolto e sulla collaborazione.
Lavorare in Codere non è solo una questione di numeri e strategie, ma anche un'occasione per crescere. “Questo lavoro mi ha insegnato tanto, dalla gestione del tempo alla capacità di risolvere problemi e lavorare in squadra. Sono competenze che vanno oltre il contesto professionale e che arricchiscono anche la vita personale.”
E proprio nella sfera personale Riccardo trova il suo equilibrio. “Passare del tempo con i miei figli, viaggiare con loro, visitare musei e parchi divertimento, è ciò che mi fa stare bene.” E se c'è un'esperienza che più di tutte lo ha fatto maturare, è proprio la paternità. “Essere padre mi ha insegnato a gestire le responsabilità e le emozioni, due aspetti fondamentali anche nel mio lavoro.”
Se dovesse dare un titolo alla sua esperienza in Codere, Riccardo non ha dubbi: “Costanza e determinazione”. Perché è con queste due qualità che ha affrontato ogni sfida, costruendo un percorso fatto di crescita e soddisfazioni.
Perché in Codere, chi ha voglia di mettersi in gioco, trova sempre il modo di fare la differenza. 🚀